Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Gino Lamentuso che..... si lamenta. MA CHE COLPA ABBIAMO NOI?




Stiamo ricevendo in redazione decine di e-mail di protesta nei confronti dell’amministrazione civica che non governerebbe secondo quanto promesso in campagna elettorale.
Un lettore in particolare, il signor Gino Lamentuso, deplora le pietose condizioni delle strade interne; la mancanza di illuminazione in interi quartieri, compreso il lungomare; l’incerta raccolta e smaltimento dei rifiuti; la sabbia che, invece dell’acqua, sgorga dai rubinetti di casa; la pesante situazione nei conti pubblici e tante altre questioni che egli definisce “criticità”.
E che diamine! Noi rispettiamo il pensiero di tutti, però, francamente, ci pare che lei, signor Gino Lamentuso, esageri, perché non tiene conto che il governo locale, appena eletto, non si è nemmeno insediato.
Un po’ di pazienza! E diamo loro il tempo di acclimatarsi e poi, fra qualche mese, magari dopo i primi 100 giorni, potremo giudicare serenamente.
Signor Gino Lamentuso, a nostro parere, lei non tiene conto di un “particolare” affatto irrilevante.
Il nuovo sindaco eredita una situazione decisamente grave dalla precedente amministrazione e, pur con tutto l’impegno possibile, non riuscirà mai a risolvere certi problemi dall’oggi al domani.
Egli dovrà lavorare sodo per risanare, in primo luogo, i guai fatti dagli altri e, nello specifico, dal suo predecessore.
Ma siccome il sindaco non ha la classica bacchetta magica, vogliamo concedergli il beneficio di “capire” complessivamente come stanno realmente le cose?
Guardi, signor Gino Lamentuso, che riuscire a districarsi nel ginepraio prodotto dall’ex assessore al bilancio non è semplice: quattrini non ce ne sono, ed allora chi deve pagare? Forse il nuovo sindaco e la sua squadra?
Noi crediamo di no e, d’altra parte, è notorio che ogni sindaco neo eletto debba passare gran parte del suo tempo a cercare di comprendere appieno quello che è successo nella precedente consiliatura.
Insomma, signor Gino Lamentuso, le buche sulle strade le ha prodotte il predecessore del sindaco, mica lui. Se l’illuminazione pubblica non funziona non è colpa di questo sindaco, ma di quello che c’era prima. Se l’acqua non è potabile non possiamo inveire contro il nuovo sindaco. E che c’entra lui?
Ci scusi, signor Gino Lamentuso: ma un minimo di serietà lo pretendiamo anche dai nostri lettori.
Lei fa riferimento ad un’antenna di telefonia mobile impiantata sulle mura storiche: ma davvero crede che se ci fosse stato l’attuale primo cittadino un tale scempio sarebbe stato compiuto?
E che dire dei rifiuti? Il povero sindaco deve fare i conti con chi ha governato prima di lui ed ha lasciato che la città annegasse nella monnezza.
E la pulizia delle spiagge? Ed il verde pubblico? E la difesa dell’ambiente sventrato fino a qualche giorno fa? Dove li prende i denari il nostro sindaco se quelli di prima hanno sperperato tutto?
Si calmi e sia serio, signor Gino Lamentuso, vedrà che questo sindaco, il quale per tutto il suo mandato si scaglierà, giustamente, contro chi ha governato dal 2006 al 2011, riuscirà a trovare le soluzioni a tutti i problemi.
Abbi fede. Ci segua ogni giorno e, se ci crede, preghi per il nostro sindaco. Ne ha davvero bisogno.

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