I cittadini protestano, l'Amministrazione tace, le "cartelle pazze" continuano ad essere consegnate






Leonardo Rizzo CARIATI – Non si attenua la polemica sulle "cartelle pazze". Giorno per giorno i messi notificatori del Comune consegnano ai cittadini le cartelle dell’acqua e non passa giorno che l’ufficio comunale competente non venga "investito" dalle proteste di tutti quei cittadini che si vedono arrivare pagamenti milionari. In questa vicenda, l’Amministrazione di Cariati, ha dato la disponibilità, attraverso un avviso pubblico, dell’Ufficio Tributi dove i cittadini possono ottenere tutte le informazioni in ordine ai consumi idrici e agli altri tributi e che i contribuenti possono richiedere ed ottenere ulteriori rateizzazioni nel pagamento delle eccedenze idriche con la più ampia disponibilità a rettificare e correggere eventuali errori che si sono verificate. Come si ricorderà il consigliere di minoranza Leonardo Trento del gruppo dello SDI, aveva chiesto al Sindaco di Cariati Domenico Arcudi di sospendere la consegna delle cartelle e discutere la problematica in un consiglio comunale. "Alla mia richiesta – ci ha detto Trento – il Sindaco non ha dato alcuna risposta né tanto meno ha tenuto conto delle proteste dei cittadini che si sono visti arrivare dei veri regali di Natale da mettere sotto l’albero. Anche gli altri partiti della sinistra, il gruppo di Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani, hanno condiviso la mia iniziativa– continua l’esponente socialista – ed insieme abbiamo promosso una petizione popolare con la raccolta delle firme. Nella prossima settimana, conclude Trento - consegneremo le firme raccolte al protocollo del Comune e ci auguriamo, che questa volta, il Sindaco convochi il Consiglio comunale e si renda conto che il problema non interessa un consigliere comunale questo o quel partito ma tutta la collettività cariatese la quale oltre alle salate cartelle dovrà pagare gli interessi del 30% e le sanzioni di legge". Abbiamo inoltre appreso che del problema sarà informato anche il Prefetto di Cosenza. Intanto il malumore di quanti ricevono le "cartelle pazze" non si placa e il povero impiegato dell’Ufficio Tributi è costretto a prendersi le ingiurie e le mortificazioni per delle responsabilità che non ha ma che altri uffici hanno, da parte dei cittadini che vanno a protestare. I partiti della maggioranza su questo problema tacciono e lasciano che tutto scorra attraverso le proteste e le lamentele dei cittadini. "L’obiettivo di questa maggioranza – ci hanno detto alcuni esponenti politici dell’opposizione – è quello di raggranellare più soldi possibili per risanare le casse comunali che languono. Sintomatico il comportamento dell’Amministrazione che ha approvato l’assestamento di Bilancio con la Giunta anziché in Consiglio comunale. Viva la democrazia e la trasparenza".

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