Cartelle pazze: reagiscono i partiti di sinistra dello SDI, RC, e PdCI






Leonardo Rizzo CARIATI 27/11/01 Con il passare dei giorni, la cittadinanza cariatese si ribella sempre di più e protesta, sia nei confronti degli amministratori sia nei confronti dell’ufficio Tributi. Chi si aspettava un intervento politico da parte dell’Amministrazione comunale per bloccare le "cartelle pazze" che i messi comunali in questi giorni stanno notificando ai cittadini cariatesi, per tutta risposta ha letto un avviso pubblico del sindaco Domenico Arcudi, nel quale si legge che i cittadini possono ottenere tutte le informazioni in ordine ai consumi idrici e agli altri tributi presso il servizio Tributi e che i contribuenti possono richiedere ed ottenere ulteriori rateizzazioni nel pagamento delle eccedenze idriche. L’avviso del Sindaco Arcudi, fatto affiggere nei locali pubblici della cittadina, conclude con la più ampia disponibilità a rettificare e correggere eventuali errori, chiede scusa per i disservizi che pur accumulatisi negli anni, siamo in ogni modo obbligato a pagare. Un comunicato confortante che dice ai cittadini che le somme notificate devono essere pagate per come risulta dalle cartelle. Su questo argomento sono scesi in campo lo Sdi, Rifondazione e PdCI, i quali nei prossimi giorni inizieranno una raccolta di firme per bloccare le "cartelle pazze" e nello stesso tempo chiederanno alla maggioranza di convocare il Consiglio comunale per discutere l’argomento e per prendere delle decisioni. Alcuni esponenti della sinistra si chiedono: "Dove Sono" i DS ? Perché non alzano la voce come in altre occasioni quando i cittadini erano vessati ? "Noi – ci hanno dichiarato alcuni esponenti di Rifondazione, dello Sdi e del PdCI, siamo sempre dalla parte dei lavoratori e della povera gente che merita tutta la nostra comprensione e il nostro sostegno. Non accettiamo che queste somme, che si richiedono oggi ai cittadini di Cariati, già consumati perché andati in Bilancio negli anni dei ruoli, oggi le stesse somme si vogliono riportare sul Bilancio comunale per sanare le troppe spese che questa Amministrazione ha impegnato. Chiediamo al Sindaco un Consiglio comunale dove si possa dire ai cittadini del perché tanta di fretta nel notificare le "cartelle". La storia della messa in ruolo delle cartelle per il pagamento dell’acqua, della depurazione e fogna, risale al 1993/94. Nel 1996, alla vigilia delle elezioni amministrative questi pagamenti passarono in secondo ordine perché era più importante tutelare il "potere politico" del Bilancio comunale. Oggi è scoppiato il caso e questa amministrazione ha fatto in fretta a notificare le cartelle, altrimenti il 31 dicembre, sarebbero andate in prescrizione. Intanto molti cittadini, soprattutto anziani si sono recati al Comune dagli amministratori e all’ufficio Tributi per protestare delle esose somme richieste ma soprattutto per gli aggravi delle sanzioni del 30% e degli interessi. Alcuni di loro ci hanno telefonato per dirci che per pagare le bollette ci vogliono tre, quattro mensilità di vecchiaia. Infatti da quanto abbiamo potuto costatare alcuni di questi anziani avrebbero consumato tanta acqua come se avessero la piscina, un grande giardino oppure una fabbrica.




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