"Bastimenti" un omaggio a chi non c'è l'ha fatta. Lo afferma l'autore dell'opera musicale Cataldo Perri
Leonardo Rizzo CARIATI – La prima di "Bastimento" (sogni e chimere sospesi tra una tarantella e un tango), messa in scena nel prestigioso teatro Rendano di Cosenza, ha avuto un notevole successo di pubblico e di critica. Il suo autore Cataldo Perri, cariatese doc, ha meravigliato quanti hanno assistito allo spettacolo per il tema importante, sentito ed attuale e per le musiche stupende, fresche, piene di ritmo e nostalgia. Lo spettacolo, nato da un’idea dello stesso Cataldo Perri è ispirato alla prima emigrazione calabrese in Argentina. La storia narra un fatto realmente accaduto ad un familiare dell’autore: il nonno di Perri, partito nel lontano 1924 alla volta dell’Argentina. "Questa storia cosi’ intima è stata per me –ci ha dichiarato Cataldo Perri - il pretesto per rendere un omaggio a chi non ce l’ha fatta, a chi pur animato da grandi speranze e sogni è vissuto ai margini della società e della vita. E’ nata quindi la canzone Argentina, ma, Argentina non poteva contenere un universo di sogni, di melodie, di speranze e quindi ha preso forma "Bastimenti" uno spettacolo di teatro e musica che potesse raccontare al meglio tutto questo". La parte teatrale è stata splendidamente affrontata dall’attore Giovanni Turco, interprete esemplare del testo duro e toccante di Boris Stetka, sotto la guida e la regia magnifica di Daniele Abbado. La scenografia di Angelo Linzalata e Chiara Toloni, la regia video di Cinzia Rizzo e Fiorella Cicardi hanno rappresentato due ulteriori gemme teatrali. Oltre ad alcune musiche della tradizione calabrese, lo spettacolo propone brani originali di Cataldo Perri il quale ha saputo coinvolgere nel viaggio musicale verso Buenos Aires la Philarmonia Mediterranea, ha dialogato con gli strumenti preziosi della tradizione popolare calabrese (la lira, la chitarra battente, la zampogna, i doppi flauti…….) stupendamente suonati da uno dei più prestigiosi gruppi di musica etnica del panorama nazionale: Agorà. Questo caleidoscopio di suoni di ciaramelle, di zampogne, di violoncelli, sono stati magistralmente amalgamati e arrangiati da Luigi De Filippi, sublime violinista e grande direttore d’orchestra. Hanno dato pregio ulteriore al livello artistico musicisti di grande prestigio come Beppe Quirici, Armando Corsi, Mario Arcari già collaboratori di Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Ornella Vanoni , Giorgio Gaber. Per non parlare di talenti come il chitarrista Lutteberg e della splendida voce di Rosa Martirano che ha saputo spaziare dai tanghi storici alla magia delle nostre nenie, di Sandro Meo, di Checco Pallone, delle interpreti arbresch C. e M. Rimoli, I giganti di Leonardo Locri, e i grandi interpreti di tarantella come Rita, Pino e Mirella Leone e di tango come A. Bruzzano e R. Aloe, del polistrumentista etnico Totò Critelli, della voce ancestrale di Masino Leone, Peppino Donnici, Piero Gallina e Tina Muto. Cataldo Perri è al suo secondo lavoro musicale, (il primo "Laura e il Sultano"), collabora con Eugenio Bennato nel progetto "Tarantella Power" e la RAI si è occupato di lui curando l’edizione del suo primo lavoro musicale che accompagna spesso le immagini di trasmissioni televisive come "Sereno Variabile, Linea Blu, Linea Verde. Raitrade è molto interessata a "Bastimenti" ed è ulteriore motivo di orgoglio per l’autore essere stato invitato al prossimo Columbus-day di New York dal 10-al 15 ottobre per presentare il suo percorso musicale e parlare di "Bastimenti".