Scala Coeli, la Bieco risponde: la discarica è autorizzata


La società di smaltimento liquida i manifestanti:"E' un tentativo di disinformazione"



Ennesimo tassello della lunga e controversa vicenda legata alla discarica di Scala Coeli. Ai manifestanti che stamattina hanno posto un presidio davanti alla discarica movendo accuse dirette, arriva subito la replica della Bieco. Secondo la società di trattamento smaltimento rifiuti, si tratterebbe di “un tentativo di disinformare la comunità”, in quanto “i mezzi giunti nella mattinata odierna presso la discarica Bieco a Scala Coeli provengono dall’impianto di selezione e trattamento di Bucita a Rossano, dove conferiscono diversi comuni, tra i quali quelli della costa ionica cosentina e dell’entroterra a partire da Cariati ed incluso il Comune di Scala Coeli. Pertanto – prosegue la Bieco in un comunicato – è falso e destituito di ogni fondamento sostenere e riportare che si tratti di rifiuti senza trattamento preventivo”.
Inoltre la Bieco fa sapere attraverso il comunicato diffuso che “Con l’ultima verifica effettuata presso l’impianto di Scala Coeli, lo scorso 6 maggio, da parte dell’ARPACAL (Agenzia Regionale per l’Ambiente – Calabria), nella quale è stata accertata l’ottemperanza da parte della Società BIECO a tutte le prescrizioni integrative richieste, si è definitivamente chiuso il lungo ed articolato iter burocratico relativo all’Autorizzazione Integrativa Ambientale (AIA) N.4180 di cui la Società titolare della discarica è beneficiaria sin dal 2010”.

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